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OBBLIGO DI SORVEGLIANZA SANITARIA NELLE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO

  

Spett.li Aziende di Autotrasporto,

molte aziende si rivolgono alla nostra Associazione per avere informazioni in merito all’OBBLIGO delle Visite Mediche per i propri dipendenti.

Vi riportiamo qui di seguito una CIRCOLARE INFORMATIVA molto dettagliata.

Vi invitiamo a leggerla per comprendere l’importanza della Sorveglianza Sanitaria, che presuppone una serie di incombenze da parte delle Aziende alle quali corrispondono precisi doveri delle figure interessate ( datori di lavoro, medico competente, preposti, etc.) con pesanti Sanzioni Penali in caso di indempienza:

Articolo 25 – Obblighi del medico competente

Il medico competente:

a) collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi. La collaborazione prevede una partecipazione diretta del medico alla preparazione del documento, e non solo una semplice firma per presa visione. Gli organi di vigilanza sanzionano sempre più frequentemente le aziende e i medici che non dimostrano una reale e fattiva collaborazione, con relative discordanze tra DVR e protocollo sanitario;

b) collabora, ove necessario, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro.

c) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati;

d) istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria;

e) consegna al datore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso;

f) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella sanitaria e di rischio;

g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e sui risultati della stessa. Rilascia copia della documentazione su richiesta del lavoratore.

h) visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi.

Come già accennato la mancata attuazione dell’articolo 25, e di singoli commi, prevedono sanzioni penali per aziende e medico competente.

Articolo 40 – Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale

Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Articolo 41 – Sorveglianza sanitaria

In basa ai rischi individuati nel DVR, il medico competente sottopone gli autisti a sorveglianza sanitaria con cadenza annuale.

Si fa riferimento in particolare ai seguenti rischi:

o Vibrazioni meccaniche (corpo intero), presenti ma normalmente non significative ai sensi della salute

o Movimentazione manuale di carichi (presente ma normalmente non significativa ai sensi della salute)

o Posture obbligate o incongrue

o Possibili condizioni microclimatiche disagevoli

o Stress lavoro correlato

Altri rischi devono essere segnalati specificamente al medico competente qualora siano considerati tali da rappresentare non un rischio residuo bensì un potenziale rischio significativo. In particolare:

o eventuale rischio chimico

o movimentazione manuale di carichi frequente e significativa

o mezzi di movimentazione che provocano vibrazioni sopra i limiti minimi di legge

o lavoro notturno

Periodicità della sorveglianza sanitaria:

a) visita medica preventiva (precedente all’inserimento lavorativo) intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica;

b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, nel caso degli autisti, deve essere considerata annuale;

c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica;

d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica;

e) visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione

Per completezza il comma 4 dell’art. 41 richiama che le visite mediche sono a cura e spese del datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Giudizio di idoneità

Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:

a) idoneità;

b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;

c) inidoneità temporanea;

d) inidoneità permanente.

Al termine degli accertamenti il medico competente esprime il proprio giudizio per iscritto. Una copia sarà consegnata al datore di lavoro (in modo da poterla produrre in caso di verifica o richiesta dell’Organo di Vigilanza) e una copia sarà consegnata al lavoratore.

Avverso i giudizi del medico competente, ivi compresi quelli formulati in fase preassuntiva, è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

Articolo 42 – Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica

Il datore di lavoro, in relazione ai giudizi espressi dal medico competente, attua le misure indicate dallo stesso. Qualora le stesse prevedano un’inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.