Estratto Statuto
TRASPORTOUNITO – FIAP Provincia di Padova
Articolo 1: COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA
E’ stata costituita 13/03/2013 nell’ambito della Provincia di Padova l’Associazione provinciale – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali della provincia di Padova denominata “Trasportounito-Fiap di Padova”, essa aderisce all’Associazione Nazionale denominata “Trasportounito-Fiap” della quale accetta lo Statuto, le finalità e gli obiettivi.
L’associazione è provinciale, senza scopo di lucro e la durata è illimitata.
La sede è in Padova.

Articolo 2: SCOPI
L’Associazione Provinciale Trasportounito-Fiap di Padova si propone di:

  • Rappresentare le imprese associate nelle relazioni territoriali, con le istituzioni, le forze sociali e politiche, autorità pubbliche e private, organizzazioni imprenditoriali e sindacali;
  • Promuovere, concorrere e collaborare alla elaborazione di provvediementi normativi concernenti l’autotrasporto ed il sistema dei trasporti e della mobilità;
  • Incoraggiare e sostenere l’organizzazione delle imprese di autotrasporto per conto terzi coordinando ed eventualmente integrando le loro attività anche mediante la costituzione di specifici gruppi di interesse, società, consorzi e cooperative;
  • Rappresentare le imprese associate nell’ambito dell’applicazione dei contratti collettivi di lavoro con i sindacati dei lavoratori; assistere le stesse nel confronto sindacale e sviluppare accordi di livello locale;
  • Rappresentare, nelle forme previste dalla legge, le categorie e le imprese associate nei procedimenti amministrativi e giudiziari;
  • Provvedere alla nomina o alla designazione di rappresentanti della categoria in tutti gli enti o organismi in cui tale rappresentanza sia prevista da leggi o da regolamenti o sia richiesta o ammessa;
  • svolgere, se richieste, funzioni conciliative nelle controversie fra associati o fra questi ed i loro dipendenti, ed avviare azioni di classe c.d. ”Class action” a difesa degli interessi della categoria e delle aziende associate e con esse coordinare, transare e mediare azioni collettive che si rendesse necessario radicare contro altre categorie, soggetti privati e soggetti giuridici per i comportamenti, le azioni e le iniziative che questi avessero assunto o stessero per assumere a nocumento degli interessi delle aziende associate e della categoria in generale;
  • fornire alle imprese associate con strutture all’uopo costituite, la più efficace assistenza e consulenza nel campo economico, tecnico, tributario, credito, giuslavorativo, legale e sindacale di tutta l’attività necessaria a creare le migliori condizioni di esercizio e di sviluppo delle categorie e delle imprese per le quali è costituita;
  • Favorire il miglioramento tecnico ed organizzativo, la diffusione delle conoscenze sia di natura specialistica e sia di carattere economico generale per mezzo di studi, convegni, seminari ed anche mediante l’organizzazione costanze e continuativa di attività formative professionali di carattere sia generale che specifico;
  • curare la redazione, realizzazione e stampa di periodici e materiale divulgativo relativo alle attività associative o a quelle della categoria e delle aziende associate al fine di affermarne a livello locale, nazionale ed internazionale il valore e la professionalità in esse insito. Provvedere ad assumere attività pubblicitaria e divulgativa attraverso i canali di moderna informazione a favore della categoria e della stessa associazione al fine di rafforzarne all’esterno, in ogni ambito e contesto, l’immagine, l’informazione tecnica e sindacale;
  • Esercitare tutte le funzioni che siano ad essa demandate da leggi, regolamenti o disposizioni delle Autorità competenti.

Articolo 3: ASSOCIATI E REQUISITI PER L’AMMISSIONE

Possono aderire all’Associazione:
Le imprese che esercitano l’autotrasporto di merci in conto terzi; ovvero attività affini, connesse e complementari;
Le imprese che esercitano l’autotrasporto di passeggeri anche mediante attività affini, connesse e complementari;
Associazioni di imprese di cui alla lettere a) e b), in forma di consorzi, cooperative o gruppi di interesse nell’ambito della mobilità delle merci e dei viaggiatori.

La domanda d’ammissione all’Associazione, è effettuata su appositi moduli ed indirizzata al Presidente dell’Associazione, deve essere sottoscritta dal titolare o dal rappresentante legale e contenere l’integrale accettazione delle norme del presente statuto, dei regolamenti, dell’eventuale carta dei valori associativi e delle modalità di riscossione dei contributi associativi, anche tramite eventuali convenzioni nazionali con Inps/Inail. Se entro 60 giorni non viene dato il diniego, s’intende accettato quale “socio”.

L’adesione è nazionale e quindi le domanda di ammissione potranno essere presentate agli organi nazionali di Trasportounito-Fiap o al Consiglio Direttivo Provinciale il quale è legittimato ad esprimere il suo insindacabile giudizio e quindi delibera. Nel caso di adesione diretta all’Organizzazione Nazionale di una imprese avente sede in provincia di Padova sarà trasmessa comunicazione immediata al Consiglio Direttivo per l’assegnazione dell’adesione all’Associazione provinciale.

Con l’ammissione in qualità di associato l’impresa si impegna ad appartenere alll’organizzazione di Trasportounito-Fiap per due anni dalla data di iscrizione, e si intende tacitamente rinnovata per un uguale periodo qualora non intervenga disdetta a mezzo lettera raccomandata, almeno tre mesi prima della scadenza del periodo di adesione.

Articolo 4: OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

I soci sono tenuti a concorrere al finanziamento dell’associazione mediante il versamento di contributi rapportati al numero dei veicoli, al tonnellaggio degli automezzi o a parametri equivalenti, nelle misure e secondo le modalità stabilite dagli organi nazionale di Trasportounito-Fiap.
I contributi versati non fanno nascere a favore degli associati alcun tipo di diritto su quote di partecipazione sociale trasferibili, rivalutabili o liquidabili.
Trasportounito – Fiap ha facoltà di promuovere procedimento giudiziario innanzi al Foro di Roma nei confronti dei soci morosi o inadempienti che restano comunque obbligati al pagamento dei contributi associativi per il periodo prescritto.
I soci si obbligano ad osservare il presente Statuto e ogni decisione che gli organi sociali pongono in essere in nome di Trasportounito – Fiap nei limiti delle facoltà concesse dallo Statuto nazionale e territoriale.

Articolo 5: PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO
La qualità di associato si perde per:
volontarie dimissioni;
decadenza, qualora vengano meno i requisiti per l’ammissione di cui al precedente articolo 3;
fallimento dichiarato, con sentenza passata in giudicato;
espulsione deliberata dal Consiglio Direttivo;
Con la risoluzione del rapporto associativo, il socio perde automaticamente gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali all’interno dell’Associazione.
In particolare:
le dimissioni danno diritto a Trasportounito-Fiap di riscuotere i contributi fino al termine del biennio, nel corso del quale sono presentate;
la cessazione di attività comprovata fa cadere l’obbligo dei contributi non maturati;
la messa in liquidazione dell’azienda, l’amministrazione controllata o anche forme giuridiche sopravvenienti allo status di normalità aziendale, non costituiscono motivo di rescissione del rapporto associativo, sin tanto che esiste un’attività lavorativa;
l’espulsione può essere proposta da qualunque organo sociale, o da qualunque socio, con motivo esposto, per fatti ledenti lo spirito associativo o l’onore della persona e della categoria, in qualsiasi momento. Sulla domanda di espulsione, sentito il proponente ed il socio, contro il quale è proposta l’espulsione, decide il Consiglio Direttivo – fatto salvo il suo diritto ad esperire ogni necessario accertamento – con voto segreto e con una maggioranza qualificata.

Articolo 6: ORGANI DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE
Sono organi della Federazione di Trasportounito-Fiap provincia di Padova:
L’assemblea generale
Il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Il Segretario
Il Collegio Sindacale
Il Collegio dei Proibiviri
Ogni organo sociale dovrà verbalizzare, anche in sintesi, le deliberazioni adottate. Copie di tali delibere saranno rilasciate soltanto all’organizzazione nazionale di Trasportounito-Fiap e agli associati dietro richiesta, previo pagamento delle spese. Nessun altro documento potrà sostituire le regolari copie della delibera né attestare la volontà della Federazione e dei suoi organi. Le cariche sociali sono gratuite e saranno assunte, in genere, da imprenditori dell’autotrasporto di merci in conto di terzi.
Articolo 7: L’ASSEMBLEA GENERALE
L’assemblea è organo maggiore e sovrano della Federazione provinciale ed è composta da tutti i soci regolarmente iscritti. Essa è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo degli associati. La convocazione dell’Assemblea, tanto ordinaria quanto straordinaria, avviene mediante lettera, raccomandata, telegramma, fax o e-mail indicate dal socio, non meno di dieci giorni prima della riunione e deve contenere gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza. Per i soci facenti parte di consorzi, cooperative e associazioni d’impresa, l’avviso può essere regolarmente inviato presso le loro sedi con l’indicazione cumulativa dei suoi invitati. In casi di particolare urgenza l’avviso potrà essere trasmesso almeno cinque giorni prima di quello stabilito per la riunione.
L’assemblea, ordinaria o straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci, ed in seconda convocazione con qualsiasi numero di partecipanti dopo almeno un’ora dopo da quella indicata nell’avviso di convocazione. L’assemblea è presieduta dal Presidente di Trasportounito-Fiap di Padova o da altra persona da lui preposta. Il segretario dell’assemblea è il segretario o il coordinatore della Federazione. Ogni socio in regola con i contributi associativi ha diritto ad un voto salvo che sia titolare o rappresentante di più imprese associate. Le decisioni saranno prese a maggioranza dei votanti inclusi nel computo eventuali astenuti. Ogni socio potrà farsi rappresentare per delega e ogni delegato – anche non socio – non potrà avere più di due deleghe. Per le eventuali modificazioni da apportare al presente Statuto sarà necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei soci, ed il voto favorevole della maggioranza.
Omissis….. Testo integrale in sede